#adottaunaparola: le Parole della Settimana [week 11]

Con le pinne fucile ed occhiali cantava una vecchia canzone di Edoardo Vianello. Noi oggi la rivisitiamo e ci armiamo di telo da mare, scarpe comode e binocolo =)

Perché? Dove andiamo? Seguiamo le Parole della Settimana di #adottaunaparola, che ci portano nel Parco Naturale Delta del Po, e per la precisione ai “Lidi di Comacchio”, alla “Riserva Naturale Pineta di Ravenna” e alla “Riserva naturale Salina di Cervia”.

Con il telo da mare andiamo ai Lidi di Comacchio. Sì, perché la riviera adriatica dell’Emilia-Romagna non è solo quella romagnola, ma anche quella che sta un po’ più in alto: 23 km di spiaggia divisi tra sette località [dall’alto in basso Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi e Lido di Spina] nel Comune di Comacchio, in Provincia di Ferrara.

La pagina Wikipedia dei Lidi di Comacchio esiste già, ma non è molto dettagliata. Si potrebbe abbellire aggiungendo come minimo un’immagine che illustri la mappa geografica, e qualche fotografia. Inoltre si potrebbe aggiungere la sezione ‘Voci correlate‘ mettendo i link alle pagine Wikipedia specifiche di ogni Lido.

A questo link, infine, è scaricabile come pdf un’interessante ‘guida’ con notizie-informazioni-itinerari utile per trovare qualche altro spunto finalizzato al miglioramento della voce. Per esempio che i Lidi di Comacchio godono da anni del riconoscimento ‘Bandiere Blu d’Europa‘, garanzia della qualità delle acque e dell’ambiente.

Ora invece indossiamo le scarpe comode e andiamo a fare una passeggiata nella Riserva Naturale Statale Pineta di Ravenna: è un’Area Naturale Protetta che, come i Lidi di Comacchio, rientra all’interno del Parco Naturale Delta del Po.

È formata da due pinete, la Pineta San Vitale e la Pineta di Classe per un totale di 709 ettari. Questa ultima informazione sull’estensione nella relativa voce Wikipedia è inesatta, e infatti nella parte alta della pagina sono ben visibili due avvisi di Wikipedia, che asseriscono “questa voce è solo un abbozzo” e “questa voce è ritenuta da controllare”. Chi volesse adottare questa parola dovrebbe quindi svolgere questo lavoro di revisione. È inoltre possibile migliorare la voce aggiungendo qualche informazione più specifica relativa alle due pinete: molte informazioni sono reperibili sul sito del Parco Delta del Po [Pineta di Classe e Pineta San Vitale].

Infine mettiamo al collo il binocolo e andiamo alla scoperta della Riserva Naturale Salina di Cervia, la stazione più a sud del Parco Regionale del Delta del Po. Anche in questo caso la voce Wikipedia esiste ma è “solo un abbozzo”. Sul sito salinadicervia.it però si legge che le Saline di Cervia si estendono su una superficie di 827 ettari [NB: questa informazione sulla pagina Wikipedia è errata] a 1,6 km di distanza dal mare e al loro interno si snoda una rete di canali per uno sviluppo complessivo di oltre 46 chilometri. Dal 2003 la gestione è affidata alla Società Parco della Salina di Cervia [NB: anche questa informazione è errata sulla pagina Wikipedia].

Dal 1959, il sistema artigianale tradizionale a raccolta multipla” è stato sostituito con quello industriale [definito “per bacini differenziati” o “alla francese”] e le 144 piccole saline allora in funzione sono state sostituite da una decina di grandi bacini.

L’unica salina superstite ad utilizzare il metodo di lavoro tradizionale è la piccola [21.181 mq] Salina Camillone, ancora in funzione grazie all’attività volontaria svolta dal Gruppo Culturale Civiltà Salinara. Oltre che per l’attività estrattiva, la Salina Camillone è utilizzata con finalità turistiche, didattiche, culturali.

Interessante eh? Tutte queste informazioni si possono senz’altro aggiungere o perfezionare su Wikipedia. E tanto altro ancora c’è da dire [come e quando si fa la raccolta del sale, ma anche la flora e la fauna che abitano il Parco…] oltre che aggiungere immagini e fotografie.

Se vi abbiamo convinto non vi resta che andare all’anagrafe di #adottaunaparola e crescere la vostra protetta!