AdottaUnaParola va a Scuola: giovedì la premiazione

Questo giovedì 7 giugno si conclude la prima esperienza di AdottaUnaParola va a Scuola. Alle ore 12.00 presso l’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca SalaBorsa [Piazza Nettuno 3, Bologna] si terrà l’incontro di chiusura del progetto. Entro tale quadro, verranno anche proclamate le 3 classi più meritevoli, quelle che a detta della giuria hanno svolto il migliore lavoro di crescita della voce adottata e che quindi verranno premiate con altrettanti viaggi in regione.

Il percorso di AdottaUnaParola va a Scuola è iniziato all’inizio dell’anno con l’adesione al progetto da parte di una trentina di scuole. In questi mesi gli studenti hanno svolto un lavoro di studio ed elaborazione di materiali inerenti al tema della parola prescelta, e quindi di editing della relativa pagina wikipedia. Si sono scontrati con qualche difficoltà e hanno imparato come venirne a capo.
Come forse ci avrete già sentito dire, ci piace pensare a questo progetto come ad un’evoluzione della classica ricerca scolastica, dove il suo tradizionale modello compie un ulteriore passo e l’apprendimento che ne deriva approda sul web.

In questo senso [a fronte di strumenti già esistenti e spese pressoché nulle] si creano effetti positivi tanto per gli studenti quanto per l’intera società. Da un lato gli studenti prendono confidenza con uno strumento nuovo -il markup di Wikipedia– e con le pratiche di collaborazione tipiche del web; dall’altra il risultato della ricerca scolastica diventa pubblico e quindi fruibile dall’intera società. Meglio di noi, hanno saputo spiegare il valore di questo progetto gli insegnanti della classi partecipanti.

Per questo a nostro parere ogni classe è comunque vincitrice.
E per questo speriamo che la presente edizione non rimanga isolata.
Quello che ci auguriamo è che il prossimo anno scolastico AdottaUnaParola va a Scuola trovi nuova linfa, ovvero nuovi insegnanti e nuove classi desiderose di partecipare.
Da parte nostra siamo [ora più che mai] conviti che il supporto alla conoscenza sia un modo per far crescere la nostra regione, e per farla ripartire in un difficile periodo come quello che stiamo vivendo a causa del terremoto.