AdottaUnaParola va a Scuola: le considerazioni dei docenti

Il tempo per crescere le voci adottate da parte delle classi è scaduto domenica 20 maggio e al termine dei lavori alcuni insegnanti hanno desiderato condividere con gli altri colleghi e con gli ideatori del progetto [APT EmiliaRomagna, Ufficio Scolastico Regionale e Wikimedia Italia] alcune riflessioni.
Questi pensieri [dal nostro punto di vista] mettono in luce in maniera schietta quelle che sono le difficoltà ma anche e soprattutto gli esiti positivi che la partecipazione ad AdottaUnaParola va a Scuola ha prodotto per gli studenti.

Abbiamo così voluto condividere con tutti la mail scritta da Giovanna Morini, docente della classe dell’ITI Corni di Modena, che ha adottato la voce Fermo Corni e poi ha deciso di “allargarsi” adottando anche Guido Corni:

Giunti al termine del percorso di produzione di contenuti su wikipedia, faccio l’insegnante “metacognitiva” e provo a condividere con tutti voi alcune riflessioni, scusate se sono in ordine sparso

– abbiamo scelto una voce difficile, non di cultura o turismo, ma legata all’economia del nostro territorio. Abbiamo trovato che quella economica, che dice la vocazione caratteristica di un territorio, sia una parte abbastanza carente: ad esempio, alla voce relativa a Modena non c’è nulla sull’economia locale.
All’inizio gli studenti non erano tanto entusiasti, poi hanno preso passione proprio anche per la competenza acquisita su fatti e aspetti del territorio che prima erano loro sconosciuti. Pensare ad uno vissuto 100 anni fa non è tanto stimolante, poi però si sono appassionati; ora alcuni ragazzi hanno messo sul proprio desktop in laboratorio le facce di questi personaggi antichi o della scuola del 1921, una vera riesumazione delle radici e della appartenenza!
Forse wikipedia nella didattica ordinaria può essere davvero giocata in prospettiva di glocalizzazione, scoprire il locale che può avere un interesse globale, o enciclopedico, per dirla con uno dei pilastri

– eh già, perché sulla enciclopedicità abbiamo un poco tribolato, per fortuna che Piero Tasso ci ha soccorso! Infatti le prime cose che abbiamo scritto su Fermo Corni ci sono state cassate dalla comunità per mancanza di enciclopedicità. Sfido, c’era il nulla su di lui in formato digitale!
Ma anche questo è stato utile per ragionare sulla conoscenza, che per essere tale deve essere in rete, contestualizzata e collegata, come spieghiamo sempre ai nostri studenti, e qui lo abbiamo proprio capito dal vivo. Gli wikipediani scrupolosi ci hanno lasciato in pace quando abbiamo cominciato a “incastrare” i pezzi della nostra voce in un contesto di connessioni, categorie, link, portali, note, bibliografia che hanno reso a un certo punto evidente l’interesse e la consistenza della voce
E questo è un campo sterminato per la nostra didattica: organizzare conoscenze e contenuti, gerarchizzarli e collegarli in una mappa ipertestuale diventa un modo per fare metacognizione e creare apprendimenti stabili, non un elenco di cose slegate che scappa via al primo soffio di vento

– anche il problema della neutralità è stato interessante: avevamo delle fonti scritte molto “solenni” ed enfatiche, per niente neutrali! Ad esempio, il “grandissimo” Enzo Ferrari, Modena terra di “eccellenze”…abbiamo scremato e abbiamo cercato di lasciare qualche cosa come citazione solo per dire lo spirito dell’epoca

– la cosa più bella è stata che i ragazzi sono appunto diventati produttori di contenuti, per cui il mezzo (il concorso per scrivere su wikipedia) è diventato messaggio (ognuno di noi può costruire un pezzo di sapere a favore di tutti).
Allora Federico racconta che qualche giorno fa sta studiando Foscolo, apre wikipedia e alla voce relativa aggiunge un pezzo che secondo lui mancava nella pagina; oppure Matteo ascolta una conferenza sulla nascita di Internet a Modena e dice che sarebbe bello fare una sezione nella voce relativa alla città con qualche informazione su questo, oppure qualcuno si è cominciato a chiedere come fare categorie e portali, o un template per strutturare le cose…
Davvero i ragazzi hanno giocato un bel ruolo attivo, chi a scrivere, chi a formattare, chi a fare foto, chi a studiare licenze, un ruolo da studenti 2.0 e non solo da utenti che si bevono passivamente tutto quello che passa su web come fosse una TV!

La speranza è che questo seme resti ai ragazzi come stile attivo con cui approcciare lo studio e l’ambiente che li circonda, e alla scuola e a noi docenti come metodologia didattica “ricca” da sfruttare ancora.

Alla prossima!
giovanna morini

Di seguito i commenti e le considerazioni di altri insegnanti:

Francesca Testi [Istituto Morante – Sassuolo]: Confermo l’importanza di questa esperienza, tanto con i miei studenti quanto con voi e mi auguro-impegno a continuarla con altri lemmi e magari altre classi.

Lucetta Dodi [Liceo Bertolucci – Parma]: Una bella e ricca esperienza, sia per le competenze digitali acquisite sia per i contatti con le persone.

Elena Pezzi [Liceo Laura Bassi – Bologna]: E’ stata davvero una bella esperienza che ha permesso ai ragazzi di essere davvero autonomi nei propri processi di apprendimento (e di realizzazione delle pagine!) e che ci ha permesso di riflettere anche sui processi “sociali” della conoscenza…
Per non perdere la memoria di tutto il processo di lavoro abbiamo anche creato un wiki in cui abbiamo raccolto le nostre impressioni:http://wikiparawiki.wikispaces.com/ Speriamo che possano esserci ancora occasioni come queste!.

Nicola Ferrara [scuola media Guercino]: Il lavoro svolto è risultato di grande utilità in quanto i ragazzi acquisiscono dimestichezza nella vera rielaborazione di un testo, dal momento che non è possibile riproporre in Wikipedia testi già editi. Inoltre ho notato nei ragazzi gratificazione e soddisfazione nel
vedere i testi da loro rielaborati pubblicati su Wikipedia, si sono sentiti protagonisti e non utenti passivi, credo che questo sia uno degli scopi principali del progetto.

Da parte nostra possiamo solo rinnovare i ringraziamenti a tutti i partecipanti e dire che nelle mail abbiamo avuto il piacere di leggere esattamente ciò che noi avremmo auspicato nascesse dal progetto.

Attualmente le voci sono al vaglio della giuria; appuntamento a giovedì 7 giugno per le premiazioni [luogo e ora in fase di definizione].