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	<title>Adotta una Parola</title>
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		<title>AdottaUnaParola va a Scuola: grattacapi e buone pratiche</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[#adottaunaparola]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Adottaunaparola va a Scuola&#8221; si avvia alla conclusione. La mezzanotte della domenica in arrivo [20 maggio] sancisce il termine per il lavoro di crescita delle voci adottate dalle classi. Possiamo immaginare gli studenti affaccendati con gli ultimi ritocchi alle loro parole, per &#8220;tirarle a lucido&#8221; in vista della scadenza..dopotutto ci sono delle gite in palio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Adottaunaparola va a Scuola&#8221; si avvia alla <strong>conclusione</strong>.<br />
La mezzanotte della domenica in arrivo [20 maggio] sancisce il termine per il lavoro di crescita delle voci adottate dalle classi.<br />
Possiamo immaginare gli studenti affaccendati con gli <strong>ultimi ritocchi</strong> alle loro parole, per &#8220;tirarle a lucido&#8221; in vista della scadenza..dopotutto ci sono delle <strong>gite in palio</strong>, e cosa non si farebbe per qualche giorno fuori dalle mura scolastiche!<br />
Da lunedì prossimo alla fine del mese la <strong>giuria</strong> valuterà il lavoro svolto sulle singole voci dalle diverse classi, che si ritroveranno per la <strong>premiazione finale</strong> [la data precisa è ancora in via di definizione, ma con tutta probabilità si svolgerà nel corso dell'ultima settimana di scuola, dal 3 al 9 Giugno].</p>
<p>Vediamo allora di fare un po&#8217; il <strong>punto della situazione</strong>.<br />
Ormai tutte le classi hanno cresciuto le proprie parole ed alcune hanno fatto davvero un <strong>ottimo lavoro</strong>. Pensate che la pagina &#8220;Attilio Bertolucci&#8221;, adottata dal Liceo omonimo di Parma, è addirittura candidata a &#8220;<strong>Voce di Qualità</strong>&#8221; [complimenti!].<br />
Inoltre molte classi hanno aggiunto diverse immagini ai WikiCommons, contribuendo in questo modo non solo a migliorare il &#8220;proprio&#8221; lemma ma ad <strong>ampliare il patrimonio fotografico</strong> dell&#8217;intera Enciclopedia Libera.</p>
<p>Il lavoro sulle voci, però, non è stato sempre semplice e lineare: molte classi hanno incontrato <strong>problemi</strong> e, in tutta onestà, hanno voluto <strong>condividerli</strong> con gli altri partecipanti attraverso il Google Group di coordinamento.<br />
Ci sono stati momenti di sconforto per la cancellazione improvvisa del proprio lavoro su una voce [<em>"mi sembra di essere come la tela di Penelope...un lavoro infinito e, soprattutto, con un senso di precarietà e aleatorietà che frustra i ragazzi e ci disorienta"</em> ha scritto in uno sfogo la docente responsabile del Liceo Laura Bassi di Bologna].<br />
E a volte gli studenti si sono visti addirittura cancellare la pagina stessa! In un caso il problema è sorto per via della scelta del nome attribuito alla voce [fortunatamente la questione si è risolta in fretta attraverso un semplice cambio del titolo]; in un altro caso la cancellazione è derivata da una presunta &#8220;mancanza di enciclopedicità&#8221;.</p>
<p>Fortunatamente Andrea, Piero e Ginevra [i Wikipediani responsabili del progetto dal lato Wikimedia Italia] hanno saputo rassicurare i partecipanti, fornendo loro <strong>preziosi consigli</strong> e indirizzando tempestivamente le classi verso la soluzione più adeguata.<br />
Per esempio, nel caso della cancellazione dell&#8217;intera voce per &#8220;mancanza di enciclopedicità&#8221;, Piero ha risposto: <em>&#8220;quando si inserisce una voce è importante che vi sia da subito un minimo di informazioni circa il soggetto della voce ed il perché tale argomento sia «enciclopedico», ossia degno di stare in una enciclopedia. Solitamente i primi interventi incontrano facilmente vari problemi, ma è normale e basta poi man mano capire come evitarli&#8221;</em>.</p>
<p>Inoltre <strong>anche i docenti</strong> delle diverse classi hanno cercato di contribuire ad aiutare i colleghi &#8220;in difficoltà&#8221; condividendo le proprie esperienze: <em>&#8220;vi propongo la nostra esperienza di lavoro che forse può essere d&#8217;aiuto a chi ha avuto problemi di cancellazione della parola. La classe sta lavorando &#8220;off line&#8221; e poi ogni studente inserisce il proprio materiale sul sito della scuola, dove abbiamo una wiki creata dai docenti che si occupano delle nuove tecnologie, così non c&#8217;è problema di account o di una parola incompleta su Wikipedia, ci esercitiamo liberamente e alla fine trasferiremo il lavoro su Wikipedia una volta ultimato&#8221;</em> ha scritto la docente dell&#8217;istituto superiore di Castiglione dei Pepoli.</p>
<p>Le <strong>domande</strong> hanno riguardato<br />
(a) lo sviluppo delle <strong>parole in lingua</strong>: più di una classe si è chiesta se la versione in lingua dovesse essere speculare a quella italiana o potesse essere una sua versione &#8220;light&#8221;; inoltre alcune parole, importanti per la versione italiana, nell&#8217;enciclopedia in lingua sono diventate paragrafi di una voce più generale;<br />
(b) l&#8217;inserimento dei <strong>template</strong>, delle <strong>note</strong> e delle citazioni ripetute.<br />
I dubbi più numerosi, inoltre, sono derivati dalla necessità di dimostrare la <strong>validità delle fonti</strong> utilizzate.<br />
In caso di materiali coperti da copyright le classi hanno dovuto ottenere dall&#8217;autore il permesso per utilizzarli. Infatti, come specificato da Piero, <em>&#8220;tutti i testi su Wikipedia devono seguire la licenza Creative Commons CC-BY-SA 3.0, quindi non possono essere utilizzati testi recuperati altrove (sia su carta, sia in internet). Solo nel caso in cui si sia gli autori di tali testi (o si conoscano gli autori) è possibile utilizzarli su Wikipedia a patto di rilasciarli con la stessa licenza Creative Commons, ed è necessario (prima del loro uso) inviare l&#8217;autorizzazione a Wikimedia Foundation&#8221;</em>.<br />
Altre volte il problema ha riguardato fonti non presenti come pubblicazione [<em>"buona parte del materiale a nostra disposizione sarebbe materiale interno che non è mai stato pubblicato da nessuna parte (si tratta di studi fatti per progetti specifici). E' materiale originale che non si può utilizzare?"</em> ha chiesto la docente della classe che ha adottato la "Riserva naturale regionale dei Ghirardi"] mentre Wikipedia deve basarsi su informazioni consolidate e verificabili e quindi non ammette né materiali derivanti da una ricerca originale né la testimonianza orale (a meno che non sia stata resa pubblica, come nel caso di un&#8217;intervista televisiva).</p>
<p>Tuttavia il sorgere di questi problemi nel corso del lavoro sul lemma ha portato con sé anche un <strong>effetto positivo</strong>: il fatto che i ragazzi abbiano visto mettere in discussione dall&#8217;esterno il proprio lavoro li ha messi davanti al fatto che &#8220;dietro&#8221; alle pagine dell&#8217;Enciclopedia Libera ci siano delle persone, con le quali è <strong>necessario relazionarsi</strong>:<br />
<em>&#8220;abbiamo avuto diverse manifestazioni di disappunto, in particolare da un cybernauta, che ha cercato di bloccare il nostro lavoro, ma i ragazzi, aiutati dal tutor, lo hanno contrastato, come anche altri nella rete che li hanno sostenuti&#8221;</em> ha scritto l&#8217;insegnante responsabile del Liceo Pico Mirandola.</p>
<p>Non ci rimane che augurare a tutti i partecipanti un grosso <strong>in bocca al lupo</strong> per questi ultimi giorni di lavoro e per la premiazione! E, come si suol dire, &#8220;che vincano i migliori&#8221;!</p>
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		<title>I video-racconti di AdottaUnaParola #4</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[#adottaunaparola]]></category>
		<category><![CDATA[adottaunaparola]]></category>
		<category><![CDATA[Magalì Pizarro]]></category>
		<category><![CDATA[Montescudo]]></category>
		<category><![CDATA[video-racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Magalì Pizzaro [@magapizarro] è la nuova protagonista dei video-racconti di AdottaUnaParola. Magalì è argentina ma è la trisnipote di romagnoli emigranti. Vive a Viedma, in Patagonia, dove è giornalista e autrice radiofonica di OraItalia [il programma per il quale scriviamo le "Cartoline dall'Emilia-Romagna"]. Dal 2011 fa parte della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo. In questa intervista Magalì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Magalì Pizzaro</strong> [@magapizarro] è la nuova protagonista dei <strong>video-racconti di AdottaUnaParola</strong>.<br />
Magalì è argentina ma è la trisnipote di romagnoli emigranti. Vive a Viedma, in Patagonia, dove è giornalista e autrice radiofonica di <a href="http://www.oraitalia.blogspot.it/" target="_blank">OraItalia</a> [il programma per il quale scriviamo le "<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/cartoline-emilia-romagna-2/" target="_blank">Cartoline dall'Emilia-Romagna</a>"].<br />
Dal 2011 fa parte della Consulta degli <a href="http://emilianoromagnolinelmondo.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank">Emiliano-Romagnoli nel Mondo</a>.</p>
<p>In questa intervista Magalì descrive perché ha deciso di adottare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montescudo" target="_blank">voce <strong>Montescudo</strong></a>, come si è preparata alla crescita del vocabolo, i miglioramenti che ha apportato alla relativa pagina Wikipedia, quali difficoltà ha incontrato nell&#8217;utilizzo attivo dell&#8217;enciclopedia libera e il suo punto di vista sul senso del progetto.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/42OCUp_x-bI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Come sempre, ricordiamo che chiunque può video-raccontare la propria storia di genitore adottivo: <strong>contattateci</strong> via mail a turismoemiliaromagna@gmail.com o su <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">FB</a>,<a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">TW</a>,<a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">FF</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AdottaUnaParola va a Scuola entra nel vivo: la lista delle voci adottate</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lista voci adottate]]></category>
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		<description><![CDATA[AdottaUnaParola va a Scuola è entrato nel vivo e le classi hanno già iniziato a raccogliere materiale e lavorare sulle proprie parole. Vediamo allora di fare un po&#8217; il punto della situazione. Attualmente sono state adottate 20 parole; la maggioranza di esse non esistono ancora su Wikipedia e verranno create dalle classi ex-novo, mentre 6 verrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AdottaUnaParola va a Scuola</strong> è entrato nel vivo e le classi hanno già iniziato a raccogliere materiale e lavorare sulle proprie parole. Vediamo allora di fare un po&#8217; il <strong>punto della situazione</strong>.</p>
<p>Attualmente sono state adottate <strong>20 parole</strong>; la maggioranza di esse non esistono ancora su Wikipedia e verranno create dalle classi <strong>ex-novo</strong>, mentre 6 verrano editate in <strong>altre lingue</strong> [inglese, francese o spagnolo].</p>
<p>Le classi stanno comunicando tra loro e con gli organizzatori [USR, WikiMediaIT e APT] attraverso un <strong>GoogleGroup</strong>; in questo modo ogni classe può riferire a tutti lo stato di avanzamento del proprio lavoro e rimanere aggiornata su quello delle altre, nonché <strong>condividere</strong> indicazioni e suggerimenti.<br />
Dal punto di vista del supporto, inoltre, le classi possono chiedere <strong>aiuto tramite Skype</strong>, scrivendo all&#8217;account AdottaUnaParola tutti i mercoledì dalle 11 alle 13, nonché usufruire del servizio di <em><strong>tutoraggio</strong></em> messo a disposizione da Wikipedia.</p>
<p>Ogni classe decide autonomamente come organizzare il proprio lavoro: alcune si sono divise in gruppi didattici che si occupano dei diversi aspetti della parola, altre si incontrano in biblioteca in orario extra-scolastico.</p>
<p>Ma <strong>come si stanno preparando</strong> gli studenti alla crescita dei lemmi?<br />
La maggior parte delle classi non solo sta svolgendo ricerche autonomamente, ma sta anche <strong>coinvolgendo le istituzioni locali</strong> che possono fornire loro materiali da elaborare e inserire nella pagina Wikipedia.<br />
Qualche esempio.<br />
La 3A del liceo G.Pico Mirandola, che ha adottato <em>biomedicale</em>, stanno effettuando incontri con il Museo del Biomedicale, con l&#8217;editore de &#8220;La plastica della vita&#8221; e con un esperto per i prodotti <em>disposable</em>.<br />
La 5A del IIS E.Mattei ha preso contatto con il sindaco di Fiorenzuola d&#8217; Arda e con il Circolo Fotografico Cittadino, che provvederà a fornire loro alcune foto da inserire nella voce relativa alla loro città.<br />
Anche la 4AT del IS Caduti della Direttissima ha preso contatti con il sindaco di Castiglione per crescere la parola da cui proviene il nome della loro scuola.<br />
L&#8217;istituto P.Levi, che ha adottato <em>Moretta di Vignola</em>, ha contattato il prof. Grandi dell&#8217;Associazione <em>Mezaluna</em> [Associazione di Volontariato che si occupa di conservare, valorizzare e divulgare le documentazioni di storia locale] per scegliere i materiali da utilizzare ed essere sicuri di non violare il copyright; inoltre ha preso contatto con un assessore che ha fornito loro immagini, dati ed informazioni tratte da pubblicazioni comunali, accompagnate dalle necessarie liberatorie per il diritto d&#8217;autore.<br />
Il Liceo Scientifico Musicale A.Bertolucci ha preso contatto con la cugina di Bertolucci, per ottenere informazioni e materiale fotografico su Casarola, luogo natale del poeta.</p>
<p>Ecco la lista delle voci adottate e le relative scuole:</p>
<p><a href="http://adottaunaparola.it/it/wp-content/uploads/2012/03/parole-adottate-wikiscuola-updated.png"><img class="alignnone size-full wp-image-10141" title="parole adottate wikiscuola updated" src="http://adottaunaparola.it/it/wp-content/uploads/2012/03/parole-adottate-wikiscuola-updated.png" alt="" width="531" height="419" /></a></p>
<p><strong>NDR:</strong> per l&#8217;elenco si è fatto riferimento al GoogleDoc condiviso e alle mail scambiate attraverso il GoogleGroup; se manca qualche parola o classe <strong>avvisateci</strong> [anche scrivendo a &lt;turismoemiliaromagna@gmail.com&gt;] e provvederemo ad aggiornare la tabella.</p>
<p>La <strong>deadline</strong> per il lavoro sulla voci è la mezzanotte di domenica <strong>20 maggio</strong>.</p>
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		<title>I video-racconti di AdottaUnaParola #3</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[adottaunaparola]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bezzecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Saba]]></category>
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		<description><![CDATA[Terzo appuntamento con i video-racconti di alcuni dei partecipanti ad #adottaunaparola che hanno adottato e cresciuto una delle parole dell’anagrafe. Questa settimana è Andrea Bezzecchi [@andreabez], produttore di Aceto Balsamico Tradizionale a Novellara (ReggioEmilia), a raccontarci la sua esperienza di papà adottivo. In particolare Andrea ci descrive perché ha deciso di adottare la voce Saba, i miglioramenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Terzo appuntamento con i <strong>video-racconti</strong> di alcuni dei partecipanti ad #adottaunaparola che hanno adottato e cresciuto una delle parole dell’<a href="http://adottaunaparola.it/adotta-una-parola-anagrafe/">anagrafe</a>.</p>
<p>Questa settimana è <strong>Andrea Bezzecchi</strong> [@andreabez], produttore di Aceto Balsamico Tradizionale a Novellara (ReggioEmilia), a raccontarci la sua esperienza di papà adottivo. In particolare Andrea ci descrive perché ha deciso di adottare la voce Saba, i miglioramenti che ha apportato alla relativa pagina Wikipedia, come si è approcciato all&#8217;utilizzo attivo dell&#8217;enciclopedia libera e i problemi che ha incontrato durante la crescita del vocabolo. Eccolo:<br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/I9LJR7B6Q94" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Come sempre, ricordiamo che chiunque può video-raccontare la propria storia di genitore adottivo: <strong>contattateci</strong> via mail a turismoemiliaromagna@gmail.com o su <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">FB</a>,<a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">TW</a>,<a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">FF</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I video-racconti di AdottaUnaParola #2</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento con i video-racconti che ci stanno regalando alcuni dei genitori che hanno adottato e cresciuto una delle parole dell’anagrafe di #adottaunaparola [il primo lo potete trovare qui]. Questa volta è Aldo Arbore [@ombremosse], maestro di italiano e informatica in una scuola elementare di Carpi, a condividere con noi la sua esperienza di adozione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con i <strong>video-racconti</strong> che ci stanno regalando alcuni dei genitori che hanno adottato e cresciuto una delle parole dell’<a href="../../adotta-una-parola-anagrafe/">anagrafe di #adottaunaparola</a> [il primo lo potete <a href="http://adottaunaparola.it/i-video-racconti-di-adottaunaparola-1/">trovare qui</a>].</p>
<p>Questa volta è <strong>Aldo Arbore</strong> [@ombremosse], maestro di italiano e informatica in una scuola elementare di Carpi, a condividere con noi la sua esperienza di adozione, rivelandoci perchè ha deciso di adottare la voce Fondazione Fossoli, i miglioramenti che ha apportato alla relativa pagina Wikipedia, come ha imparato a utilizzare l&#8217;enciclopedia libera e qual è secondo lui il valore del progetto, che ritiene utile soprattutto in ambito didattico/educativo. Eccolo:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/zjYTHAdMIFQ" frameborder="0" width="450" height="259"></iframe></p>
<p>Ricordiamo che l&#8217;invito a video-raccontare la propria storia di genitore adottivo è aperto a tutti!</p>
<p>E se volete aggiungere all&#8217;anagrafe una voce rappresentativa dell&#8217;EmiliaRomagna che non è ancora presente, potete farlo autonomamente inserendola in <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlgqXlNf4baVdEZhY09lZXc5MDJteTNXUDFLS2J0a1E#gid=0" target="_blank">questo Gdoc</a> oppure contattandoci via mail a turismoemiliaromagna@gmail.com o su <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">FB</a>,<a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">TW</a>,<a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">FF</a> [Aldo per esempio ha inserito la parola Mostardino, una maschera carnevalesca tipica di Carpi].</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AdottaUnaParola va a Scuola: FAQ</title>
		<link>http://adottaunaparola.it/adottaunaparola-va-a-scuola-faq/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 09:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[adottaunaparola va a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[faq]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì siamo stati al terzo e ultimo appuntamento con le classi partecipanti ad AdottaUnaParola va a Scuola, presso l’IC 6 Irnerio di Bologna, che si è svolto all’incirca con la medesima prassi dei precedenti. Durante i tre incontri, a partire dagli interventi di USR, APT Servizi e Wikimedia Italia, si è sviluppata una vivace discussione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì siamo stati al terzo e ultimo appuntamento con le classi partecipanti ad <strong>AdottaUnaParola va a Scuola</strong>, presso l’IC 6 Irnerio di <strong>Bologna</strong>, che si è svolto all’incirca con la medesima prassi dei precedenti. Durante i tre incontri, a partire dagli interventi di <a href="http://marconi.scuole.bo.it/" target="_blank">USR</a>, <a href="http://www.aptservizi.com/it/" target="_blank">APT Servizi</a> e <a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo" target="_blank">Wikimedia Italia</a>, si è sviluppata una <strong>vivace discussione</strong> con e tra i presenti riguardo le modalità di utilizzo di Wikipedia. Alcune delle <strong>domande</strong> che sono emerse erano inerenti a questioni teoriche attorno all’enciclopedia libera, altre erano più pratiche e relative al lavoro di editing di una pagina. Noi abbiamo provato a <strong>raccoglierle e sintetizzarle</strong> in una lista, in modo che le relative risposte siano stabilmente a disposizione di tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FAQ</strong></p>
<p><strong>È possibile adottare una parola che non abbia strettamente a che fare con il turismo?</strong> Certamente si; APT in questa iniziativa svolge un ruolo di mediatore e facilitatore tra le scuole e Wikipedia, nell’auspicio che sempre più persone si avvicinino ad un suo uso attivo. Se uno degli obiettivi è che l’enciclopedia libera cresca, qualsiasi elemento riguardi la cultura o un’eccellenza regionale, anche al di là dell’aspetto più specificamente turistico, è il benvenuto.</p>
<p><strong>Si può partecipare al progetto anche attraverso la traduzione di una voce?</strong> Assolutamente si, e anzi le operazioni sulle parole in lingua sono più che gradite [in tutta onestà, le adozioni relative alle lingue inglese e spagnolo costituiscono la parte del progetto AdottaUnaParola meno sviluppata e quindi apprezziamo qualsiasi aiuto ci venga offerta in questo senso].</p>
<p><strong>Quali sono le regole di Wikipedia?</strong> Wikipedia si fonda su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Cinque_pilastri" target="_blank">5 pilastri</a>: 1) enciclopedicità [non tutti i contenuti possono considerarsi enciclopedici; è necessario fare attenzione tanto al contenuto quanto alla forma di ciò che si pubblica ]; 2) punto di vista neutrale [si deve utilizzare un linguaggio che non esprima opinioni e non attribuisca giudizi di merito, attenzione soprattutto agli aggettivi qualificativi!]; 3) libero accesso [chiunque può accedere ai contenuti di Wikipedia, così come modificarli]; 4) codice di condotta definito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiLove" target="_blank">WikiLove</a> [ergo “non partire prevenuti”: sottolinea la tendenza a rispettare il lavoro degli altri e presumerne la buona fede]; 5) non esistono regole fisse &#8211; eccetto i cinque principi elencati [ed ogni regola può essere riconsiderata a seguito di una discussione].</p>
<p><strong>Qual è la metodologia utilizzata da Wikipedia per controllare la qualità delle proprie voci?</strong> Essendo un’enciclopedia libera -editabile da chiunque- si tratta di una metodologia di controllo a posteriori; nessun contenuto viene filtrato prima della pubblicazione e in caso di vandalismi si interviene ripristinando la versione precedente, memorizzata nella cronologia della pagina. Nonostante sia una metodologia “poco scientifica” finora ha funzionato; i vandalismi più evidenti vengono generalmente rimossi in meno di un minuto. Ogni pagina Wikipedia è controllata e controllabile da chiunque: sono gli stessi lettori che, quando si accorgono di un errore, intervengono per correggerlo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>È possibile che una voce venga peggiorata anziché migliorata?</strong> Certo, e succede di continuo. Come dicevamo, i vandalismi più evidenti [per esempio la cancellazione totale di una voce] vengono generalmente rimossi in meno di un minuto; il problema si pone in relazione ai vandalismi <em>più piccoli</em> [per esempio la modifica di un numero o di una data]. La regola dovrebbe quindi essere controllare sempre anche su altre fonti i contenuti presenti su Wikipedia. In questo modo si insegna ai fruitori a non dare per scontata la veridicità di ciò che leggono e ad approcciarsi alla ricerca di informazioni in maniera critica.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Perché mi devo registrare?</strong> Nonostante Wikipedia sia editabile anche senza essere loggati, è preferibile registrarsi. Il procedimento di registrazione è molto semplice e richiede solo l’inserimento di un nickname, di una password ed eventualmente di una mail [che comunque rimarrà privata e servirà solo per recuperare la password in caso di smarrimento]. Registrandosi si ottiene una pagina utente, che permette di creare un proprio profilo e rende più facile comunicare con gli altri. È consigliabile che ogni persona compili il proprio profilo con una breve presentazione, specificando che si sta collaborando al progetto AdottaUnaParola va a Scuola [in questo modo è auspicabile che, in caso di eventuali discussioni con altri wikipediani, essi abbiamo maggiore pazienza e disponibilità all'aiuto].</p>
<p><strong>È preferibile creare un account singolo o un account di gruppo?</strong> Gli account di gruppo sono sconsigliati [e anche un po’ malvisti] in quanto non si riesce ad attribuire la paternità reale del materiale pubblicato su Wikipedia da quell’account. Questo aspetto è importante perché ogni intervento sull’enciclopedia libera comporta responsabilità personale sia civile che penale. La creazione di un account personale diventa così un modo per responsabilizzare il proprietario sul peso delle proprie azioni all’interno dell’enciclopedia. Ogni classe è poi libera di agire come meglio ritiene: delegando l’editing effettivo ad una sola persona che crea l’account, oppure creando tanti account quanti sono gli studenti/genitori adottivi; l’importante è che [ai fini della valutazione finale e della conseguente assegnazione dei premi] vengano segnalati all’USR tutti gli account che hanno operato sulla parola adottata.</p>
<p><strong>Dove trovo aiuto su Wikipedia?</strong> Sulla colonna sinistra di ogni pagina è sempre presente il link <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Aiuto" target="_blank">Aiuto</a>, che porta alla pagina di presentazione dei manuali; in essi sono descritte tutte le azioni che si possono attuare nell’editare una pagina. Se si incontrano comunque difficoltà nel portare a termine il proprio proposito, è possibile richiedere l’aiuto di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Accoglienza" target="_blank">tutor</a> volontario, che proverà a chiarire eventuali dubbi. Detto questo, se vi scontrate con qualcosa che non riuscite a fare perché non è spiegato bene, non esitate <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Contatti" target="_blank">a segnalarlo</a>: feedback del genere sono preziosi in quanto permettono a Wikipedia di migliorarsi.</p>
<p><strong>Cosa sono i template e come si usano?</strong> I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Template" target="_blank">template</a> possono sembrare la cosa più complicata del markup di Wikipedia, ma una volta capito come funzionano non sono così difficili da adoperare. Sono modelli già pronti [come avvisi, tabelle etc] da inserire nella pagina e compilare con le informazioni specifiche; hanno lo scopo di uniformare tra loro la struttura delle pagine afferenti ad un medesimo tema. Per esempio, se si crea una pagina relativa alla biografia di qualcuno, si dovrà inserire il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Template:Biografia" target="_blank">template Bio</a> . Il template è utile anche perché, in questo caso, include automaticamente il personaggio in questione nelle altre pagine direttamente correlate, come il luogo di nascita etc. Ogni template ha una sua pagina di spiegazione.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Come faccio a sapere quali template devo inserire?</strong> Esiste un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Template" target="_blank">manuale</a> che raccoglie tutti i template esistenti; tuttavia la cosa migliore da fare è andare a vedere quali template sono presenti su pagine simili [relative ad un medesimo argomento] a quella che stiamo editando. Attenzione alle voci in lingua: ogni “comunità linguistica” di Wikipedia, infatti, ha template specifici [attualmente solo alcuni sono standard]. Una volta individuato il “proprio” template, sulla relativa pagina del manuale si trovano le &#8221;Istruzioni per l’uso&#8221;.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Come faccio a sapere se in altre pagine è citata la voce che ho scelto, in modo da creare un link?</strong> Questo aspetto è molto importante per evitare di creare una voce cosiddetta orfana, che non contiene link ad altre pagine e sulla quale è quindi difficile che le persone riescano ad approdare. Si può verificare se ci sono altre pagine contenenti il titolo della voce prescelta utilizzando lo strumento presente in spalla sinistra “Puntano qui”.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Cosa devo fare se qualcuno cancella il mio lavoro su una voce?</strong> Può capitare che si presenti questa possibilità, soprattutto quando si è alle prime armi; in questo caso è consigliabile evitare di inserire nuovamente lo stesso contenuto, azione che potrebbe scatenare una cosiddetta edit war, ma entrare in dialogo con gli altri wikipediani attraverso la relativa pagina di discussione.</p>
<p><strong>Come posso dialogare con gli altri utenti di Wikipedia?</strong> Lo strumento più diretto per avere un dialogo con gli altri wikipediani è la pagina di discussione accoppiata ad ogni voce; esistono inoltre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar" target="_blank">Bar</a> tematici, dove poter discutere e confrontarsi con altri. Attenzione, in Wikipedia non esiste il principio di autorità e ci si dà sempre del tu; dal momento che il più delle volte non si conosce direttamente la persona con la quale si sta dialogando, il principio del “lei non sa chi sono io” non funziona.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Se devo creare una voce nuova è meglio creare la voce inserendo il testo già pronto o iniziare con una bozza?</strong> È sempre preferibile iniziare creando una bozza piuttosto che inserire un testo fatto e finito, anche perché si può incontrare l’interesse di qualcun altro che può concorrere alla creazione della voce [coerentemente con il principio di libertà che sta alla base di Wikipedia, infatti, l’essere genitori adottivi non implica l’avere proprietà esclusiva sulla voce].<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Perché è così importante non inserire su Wikipedia materiale copiato da altri siti?</strong> Le licenze CC [<a href="http://www.creativecommons.it/" target="_blank">Creative Commons</a>] e, nello specifico, la licenza BY – SA adottata da Wikipedia è basata sul presupposto che la conoscenza deve essere accessibile e utilizzabile da tutti. Questa licenza viene applicata a qualsiasi tipo di contenuto pubblicato al suo interno. Al contrario, tutto il materiale pubblicato su Internet è per lo più coperto da copyright [tranne i materiali per i quali è decaduto il diritto d’autore e che quindi sono diventati di dominio libero]. È quindi necessario fare attenzione a non violare tale copyright pubblicando su Wikipedia testi copiati da altri siti, senza averne l’autorizzazione. Nel caso in cui desideriate riportare su Wikipedia un testo scritto da voi ma pubblicato anche su altri siti, è necessario compilare la relativa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Autorizzazioni" target="_blank">autorizzazione</a>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Come faccio a esercitarmi senza fare danni?</strong> Fare danni in Wikipedia è impossibile, perché anche se si sbaglia, è sempre possibile, grazie alla cronologia, ripristinare la versione precedente della voce con un semplice click. È inutile quindi avere timore ed è anzi necessario sperimentare: in Wikipedia “ci si fa da sé”, si impara per prove ed errori, e tutti hanno iniziato così. Tuttavia, per il primissimo approccio, è possibile fare esperienza sulla pagina <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:PROVE" target="_blank">Prove</a>.</p>
<p>Infine, una piccola nota: tra gli <strong>strumenti</strong> ["Stampa/esporta"]disponibili su Wikipedia esiste la possibilità di <strong>creare un libro</strong> con le voci che si desidera mettere insieme, salvare ed eventualmente stampare; questo strumento può essere utile alle classi per creare una raccolta delle voci sulle quali hanno lavorato!</p>
<p>Ricordiamo a tutti i partecipanti che a breve saremo disponibili per <strong>assistenza via Skype</strong>, all’indirizzo AdottaUnaParola, tutti i mercoledì dalle 11 alle 13.</p>
<p><strong>UPDATE</strong>: il <strong>termine</strong> ultimo per il lavoro sulle voci adottate è mezzanotte di <strong>domenica 20 maggio 2012</strong>.</p>
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		<title>AdottaUnaParola va a Scuola&#8230;per davvero!</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come accennato nell’ultimo blogpost, AdottaUnaParola va a Scuola ha finalmente preso il via effettivo ed ha varcato la soglia degli istituti di istruzione..concretamente =) Negli ultimi due giorni [martedì 21 e mercoledì 22 febbraio] siamo stati all’ITAS Selmi di Modena e al Liceo Scientifico Bertolucci di Parma per un incontro con le classi delle rispettive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come accennato nell’ultimo blogpost, <a href="http://serviziomarconi.istruzioneer.it/adotta/" target="_blank">AdottaUnaParola va a Scuola</a> ha finalmente preso il via effettivo ed ha varcato la soglia degli istituti di istruzione..concretamente =) Negli ultimi due giorni [martedì 21 e mercoledì 22 febbraio] siamo stati all’<strong>ITAS Selmi di Modena</strong> e al <strong>Liceo Scientifico Bertolucci di Parma</strong> per un <strong>incontro con le classi</strong> delle rispettive province che hanno aderito.<br />
In attesa del <strong>prossimo</strong>, previsto per martedì pomeriggio prossimo [28 febbraio] presso l&#8217;IC.6 Irnerio di <strong>Bologna</strong>, cerchiamo di rendervi un po’ lo stato attuale del progetto e quello che abbiamo osservato durante questi primi due appuntamenti.</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?group_id=&#038;user_id=38796974@N05&#038;set_id=72157629070393038&#038;text=" frameBorder="0" width="450" height="450" scrolling="no"></iframe><br/><small>Created with <a href="http://www.admarket.se" title="Admarket.se">Admarket&#8217;s</a> <a href="http://flickrslidr.com" title="flickrSLiDR">flickrSLiDR</a>.</small></p>
<p>Insieme al <strong>Professor Bondi</strong> dell’Ufficio Scolastico Regionale &#8211; <a href="http://www.istruzioneer.it/page.asp?IDCategoria=434&amp;IDSezione=22433" target="_blank">Servizio Marconi T.S.I.</a> e a <strong>Piero e Ginevra</strong> di <a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo" target="_blank">Wikimedia Italia</a> abbiamo incontrato gli insegnanti e gli studenti che stanno per diventare genitori adottivi; ad ogni incontro erano presenti circa una ventina di persone, <strong>un docente e due/tre ragazzi per ogni classe</strong>.<br />
Nel complesso abbiamo illustrato loro più nel dettaglio l’iniziativa, gli obiettivi e le fasi di lavoro che prevede, nonché fornito una prima spiegazione su come funziona e come si utilizza Wikipedia in maniera attiva. Infatti dopo un veloce sondaggio è emerso –come prevedibile- che tra gli studenti e gli insegnanti presenti <strong>solo una minima parte</strong> avesse già editato in precedenza una pagina di Wikipedia [mentre quasi tutti l’avevano utilizzata più volte per cercare informazioni].<br />
Piero e Ginevra hanno iniziato con una presentazione generale di Wikipedia: una prima parte più teorica riguardante cosa è un wiki, perché il contenuto di Wikipedia è libero, cosa implica la collaboratività innata all’enciclopedia [non solo concorrere al miglioramento di una voce, ma anche entrare in dialogo con gli altri], quali sono i pilastri e le regole sulla quali si regge. Sono passati poi ad una spiegazione più pratica, mostrando le <strong>basi del markup</strong> di Wikipedia, nonché fornendo consigli concreti sull’editing.<br />
Per la parte restante del tempo docenti e ragazzi hanno invece potuto iniziare a “mettere le mani nel motore” dell’enciclopedia libera, a prendere confidenza ed editarla in prima persona.<br />
Questa è stata forse una delle parti più produttive dell’incontro, proprio perché in Wikipedia è più che mai valida la <strong>regola dell’ “imparare facendo”</strong>; come ha affermato Piero, questo è “il modo migliore per imparare senza leggere manuali su manuali”, tanto che “tutti hanno iniziato così, sporcandosi le mani”, <strong>sperimentando</strong>, apprendendo pian piano, anche sbagliando.<br />
Noi li abbiamo aiutati nella creazione degli account e rispondendo alle <strong>domande tecniche</strong> specifiche che man mano nascevano dalla pratica; la prossima settimana proveremo a creare una <strong>lista di FAQ</strong> con le domande che abbiamo raccolto durante questi incontri [e che presumibilmente sono quelle che sorgono a chiunque si approccia per la prima volta all’uso attivo di Wikipedia].<br />
A questo primo incontro dal vivo seguirà un’<strong>assistenza a distanza</strong> durante tutta la fase di lavoro sulle voci, sia attraverso un affiancamento in diretta via <strong>Skype</strong>, tramite <em>finestre</em> settimanali di un paio d’ore, che attraverso strumenti di supporto asincroni.<br />
Le classi avranno tempo fino a <strong>fine maggio</strong> per completare il lavoro sulla propria voce; dopodiché una commissione di esperti indipendenti valuterà e premierà le tre classi che avranno svolto il lavoro migliore con un <strong>viaggio di istruzione</strong>.<br />
La cosa che ci ha <strong>più entusiasmato</strong> è stato leggere nelle parole e nelle numerose domande di tutti i partecipanti un grande interesse e apprezzamento verso il progetto. Il Preside dell’ITAS Selmi [forse non a caso ex-docente di informatica] ha affermato che “Wikipedia è uno degli strumenti più importanti degli ultimi anni ed è fondamentale introdurne l’utilizzo nelle scuole”; il Prof. Bondi ha proseguito asserendo che un progetto come AdottaUnaParola va a Scuola rientra nel piano <em>Scuola Digitale</em> il cui obiettivo è introdurre le nuove tecnologie nell’apprendimento quotidiano della classe: ciò significa uscire dalla logica dell’ “ora di laboratorio” a favore di una logica che vede la tecnologia come supporto costante all’attività didattica.<br />
Ma soprattutto, ed è questa è la nota più importante, gli studenti sono <strong>già in fermento</strong> per questo progetto; alcuni hanno già cominciato un primo lavoro sulla voce [per esempio creandone il link], altri hanno già stabilito <strong>come collaborare</strong> operativamente e come suddividersi il lavoro all’interno della classe, e sono già spuntate numerose <strong>idee</strong>.<br />
Per esempio, <strong>una classe di Fiorenzuola</strong> (PC) si dividerà in sotto-gruppi, ognuno dei quali lavorerà su ambiti diversi legati alla parola: chi sulla storia, chi sulla geografia etc.<br />
Una classe della provincia <strong>di Modena</strong> invece ha creato un gruppo privato su Facebook, chiamato Adottaunaparola, all’interno del quale i ragazzi si confrontano, discutono e si auto-organizzano. Ecco che così un mezzo solitamente utilizzato come svago viene impiegato in maniera costruttiva e utile, diventando uno strumento di coordinamento collettivo. È proprio questo quello che intendiamo quando diciamo che AdottaUnaParola va a Scuola aiuta ad acquisire consapevolezza delle possibilità offerte della rete e a muovere i primi passi verso una cittadinanza digitale attiva.<br />
Attualmente le classi partecipanti sono 26; ci saremmo aspettati tutti un’adesione più elevata, tuttavia interpretiamo questa prima versione del progetto un po’ come una <em><strong>fase beta</strong></em>, durante la quale sarà possibile costruire e testare assieme alle classi stesse qual è la traiettoria migliore per il progetto stesso.</p>
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		<title>I video-racconti di AdottaUnaParola #1</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi si è perso le ultime puntate o brama qualche anteprima sulle prossime, ecco un breve aggiornamento su #adottaunaparola. Esattamente due settimane fa è iniziata una nuova fase del progetto, un secondo giro di raccolta delle voci più rappresentative della regione; in questi 14 giorni sono state aggiunte al nuovo censimento 10 nuove parole. Ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi si è perso le <em>ultime puntate</em> o <em>brama</em> qualche anteprima sulle prossime, ecco un <strong>breve aggiornamento</strong> su #adottaunaparola.<br />
Esattamente <strong>due settimane fa</strong> è iniziata una nuova fase del progetto, un <strong><em>secondo giro</em> di raccolta delle voci</strong> più rappresentative della regione; in questi 14 giorni sono state aggiunte al nuovo censimento <strong>10 nuove parole</strong>. Ovviamente <strong>chiunque può aggiungere le proprie</strong> parole <em>del cuore</em> [e anzi <strong>vi invitiamo a farlo!</strong>] inserendole autonomamente in <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlgqXlNf4baVdEZhY09lZXc5MDJteTNXUDFLS2J0a1E#gid=0" target="_blank">questo Gdoc</a> o contattandoci via mail a turismoemiliaromagna@gmail.com o su <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">FB</a>,<a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">TW</a>,<a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">FF</a>.</p>
<p>Novità in arrivo anche sul fronte di <strong><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/adotta-una-parola-va-a-scuola/" target="_blank">AdottaUnaParola va a Scuola</a></strong>. La prossima settimana, infatti, inizieranno gli <strong><a href="http://serviziomarconi.istruzioneer.it/adotta/" target="_blank">incontri con le classi</a></strong> che hanno aderito a questa iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra <a href="http://www.aptservizi.com/it/" target="_blank">APT ER</a>, <a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo" target="_blank">Wikimedia IT</a> e l’<a href="http://www.istruzioneer.it/" target="_blank">UfficioScolasticoRegionale</a>. Martedì pomeriggio saremo a <strong>Modena</strong> e mercoledì pomeriggio a <strong>Parma</strong>; ovviamente vi faremo sapere com’è andata, ma se volete qualche notizia in diretta seguite l’<strong>hashtag #wikiscuola</strong>.</p>
<p>Ora <strong>arriviamo al dunque</strong>: questo post è il primo di una <strong>serie di video-racconti</strong> che ci stanno regalando alcuni dei genitori che hanno adottato e cresciuto una delle parole dell’<a href="http://adottaunaparola.it/adotta-una-parola-anagrafe/">anagrafe di #adottaunaparola</a>.<br />
La storia di <strong>ogni adozione è diversa</strong>, e così abbiamo chiesto ad alcuni dei genitori di raccontarci la loro: i motivi che li hanno spinti ad adottare proprio quella parola, ciò che hanno fatto per prepararsi alla crescita della voce Wikipedia, il lavoro effettivo sulla pagina, le difficoltà che hanno incontrato e come le hanno appianate&#8230;Insomma, ciò che di più significativo ha lasciato in loro l’esperienza di adozione! E sappiate che, anche in questo caso, <strong>l’invito è aperto a tutti!</strong></p>
<p>L’idea ci è venuta in mente perché, chiacchierando informalmente con diversi genitori adottivi, ci siamo resi conto che dal racconto delle loro esperienze emergevano tanti aspetti del progetto dei quali noi <strong>come staff non riuscivamo a dar conto</strong> in maniera autentica.<br />
Avevamo già provato a mettere in luce alcuni di questi aspetti a marzo dell’anno scorso, in occasione dell&#8217;incontro &#8220;<a href="http://adottaunaparola.it/emilia-romagna-adotta-wikipedia/">L&#8217;Emilia-Romagna adotta Wikipedia</a>&#8220;, quando Andrea Scagliarini dello IAT di Zola Predosa e @auro &amp; @vanz <a href="http://adottaunaparola.it/lemilia-romagna-adotta-wikipedia-il-racconto/">hanno raccontato</a> in diretta il loro percorso di crescita rispettivamente di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mortadella_Bologna">Mortadella</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_Alcide_Cervi" target="_blank">Parco Alcide Cervi di Rimini</a>. Ma ora abbiamo deciso di <strong>ampliare questa esperienza</strong> e fermare i racconti in video, che pubblicheremo sul <a href="http://www.youtube.com/user/turismoemiliaromagna" target="_blank">canale YouTube</a> di TurismoEmiliaRomagna e presenteremo su questo blog.</p>
<p>Ad inaugurare questa rubrica è <strong>Maura </strong>[@mauroppi], che ha adottato la voce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brescello" target="_blank">Brescello</a>. Maura aveva già raccontato la sua storia di mamma adottiva in un avvincente <a href="http://sindromedisnoopy.wordpress.com/2011/07/28/se-adottando-una-parola-finisce-che-ti-prendi-cura-anche-un-po-di-te/" target="_blank">post sul suo blog</a>; ora possiamo ascoltarla dal vivo mentre ci descrive le ragioni personali che l’hanno spinta a scegliere tra tante parole proprio Brescello, i miglioramenti che ha apportato alla relativa pagina Wikipedia, il suo potenziato rapporto con l’enciclopedia libera e i risvolti che per lei ha prodotto la partecipazione ad #adottaunaparola. Eccola:</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/PJS0fKDIJaw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>AdottaUnaParola: un nuovo Censimento</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa ci è arrivata una notizia prevista ma inaspettata, una di quelle cose che sai debbano succedere ma poi quando arrivano ti sorprendono: è stata adottata l’ultima delle parole ancora disponibili di #adottaunaparola. Dopo aver brindato e festeggiato assieme ai funzionari dell’anagrafe, ci siamo resi conto della conseguente realtà: l’anagrafe delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa ci è arrivata una notizia prevista ma inaspettata, una di quelle cose che sai debbano succedere ma poi quando arrivano ti sorprendono: è stata adottata l’ultima delle parole ancora disponibili di <a href="http://adottaunaparola.it/la-guida-di-adottaunaparola/">#adottaunaparola</a>. Dopo aver brindato e festeggiato assieme ai funzionari dell’anagrafe, ci siamo resi conto della conseguente realtà: l’<a href="http://adottaunaparola.it/parole-da-adottare/">anagrafe delle voci adottabili</a> è rimasta vuota!</p>
<p>In realtà già nelle ultime settimane avevamo cominciato a pensare ad un modo per <strong>ripopolare</strong> un po’ il <em>pool</em> delle voci da crescere su Wikipedia, ma così ci piace ancora di più, perché sembra quasi si sia chiuso un primo <em>giro</em>, per aprirsene uno <strong>nuovo</strong>.</p>
<p>Finora, grazie alla vostra partecipazione, abbiamo iniziato a mettere insieme il <strong>puzzle</strong> più collettivo, autentico e aggiornato dell’Emilia-Romagna..e non vogliamo certo lasciare il puzzle a metà dell’opera!</p>
<p>Quello che adesso ci piacerebbe fare è intraprendere tutti insieme una <strong>nuova campagna di raccolta voci</strong>: vi chiediamo quindi di tornare a segnalarci le parole che secondo voi rappresentano la nostra regione, tutte quelle parole che la raccontano in una delle sue peculiari emergenze [emergenze che posso essere culturali, storiche, geografiche, enogastronomiche, legate ad un personaggio o ad una tradizione..], da quelle più conosciute a quelle più nascoste ed autentiche.</p>
<p>Per fare questo ci piacerebbe ritornare un po’ <em>alle origini</em>, e quindi abbiamo deciso di aprire un <strong>nuovo <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlgqXlNf4baVdEZhY09lZXc5MDJteTNXUDFLS2J0a1E&amp;hl=en_US#gid=0" target="_blank">GoogleDoc</a> aperto</strong> e liberamente editabile, nel quale ognuno può autonomamente inserire la sua o le sue parole <em>del cuore. </em>In alternativa, potete segnalare le <em>entries</em> che desiderate aggiungere sui nostri canali social: <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">Twitter</a> e <a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">Friendfeed</a>.</p>
<p>Il Gdoc è diviso in categorie -un foglio per categoria- e le voci sono inserite in ordine alfabetico; ogni voce è contrassegnata da un colore che ne evidenzia lo <em>stato</em>: verde se adottata ma non ancora cresciuta/arancione se già matura. Le parole che verranno aggiunte [e saranno così adottabili] saranno invece colorate di giallo. Noi provvederemo poi ad inserire tutte le vostre segnalazioni nell&#8217;anagrafe &#8220;ufficiale&#8221;.</p>
<p>Attendiamo i vostri suggerimenti [non vorrete mica mandare i funzionari dell’anagrafe in pensione anticipata]
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		<title>#adottaunaparola va a scuola: la conferenza stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 13:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[#wikiscuola]]></category>
		<category><![CDATA[adotta una parola va a scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[APT Servizi Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio scolastico regionale]]></category>
		<category><![CDATA[wikimedia italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi avevamo già introdotto in questo blogpost, il progetto #adottaunaparola cresce e va ..a scuola =) Infatti, grazie alle collaborazione tra APT Servizi EmiliaRomagna, Wikimedia Italia e l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale, #adottaunaparola e, conseguentemente, Wikipedia entreranno nelle scuole secondarie di I e II livello della regione. Sono circa una quarantina le classi che hanno già dimostrato la propria volontà a partecipare; le scuole interessate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo già introdotto in <a href="http://adottaunaparola.it/adottaunaparola-novita-in-vista/" target="_blank">questo blogpost</a>, il progetto <strong>#adottaunaparola cresce e va ..a scuola</strong> =)</p>
<p>Infatti, grazie alle collaborazione tra <strong><a href="http://www.aptservizi.com/it/" target="_blank">APT Servizi EmiliaRomagna</a></strong>, <strong><a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo" target="_blank">Wikimedia Italia</a></strong> e l&#8217;<strong><a href="http://www.istruzioneer.it/" target="_blank">Ufficio Scolastico Regionale</a></strong>, #adottaunaparola e, conseguentemente, Wikipedia entreranno <strong>nelle scuole secondarie di I e II livello della regione</strong>. Sono circa <strong>una quarantina</strong> le classi che hanno già dimostrato la propria volontà a partecipare; le scuole interessate che desiderano ricevere maggiori informazioni possono scrivere a bondi@serviziomarconi.istruzioneer.it</p>
<p><strong>Ieri mattina</strong> [presso l'Auditorium EnzoBiagi della Biblioteca SalaBorsa a Bologna] si è svolta la conferenza stampa di presentazione: sono intervenuti <strong>Andrea Babbi</strong>, amministratore delegato di APT Servizi E-R, <strong>Frieda Brioschi</strong>, presidente di Wikimedia Italia, e <strong>Stefano Vasari</strong>, vicedirettore generale dell&#8217;USR.</p>
<p>Per chi non c&#8217;era ed è curioso di sapere cosa è successo, ecco il video pressoché completo dell&#8217;evento [l'abbiamo fatto con il telefonino, ci scusiamo per l'eventuale mal-di-mare ;D]:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/4uhLN0S-wJI" frameborder="0" width="400" height="233"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/IO30QqfxVDs" frameborder="0" width="400" height="233"></iframe></p>
<p>L&#8217;evento è stato coperto anche dalla stampa; qui di seguito i link agli articoli [e post dedicati] pubblicati in Rete:</p>
<p><a href="http://www.informazione.it/c/6F79A7E5-1937-4219-8C66-5B604015D72E/Verso-la-wikiscuola-Adotta-una-Parola-tra-i-banchi-delle-scuole-emiliano-romagnole" target="_blank">Informazione.it</a></p>
<p><a href="http://www.telesanterno.com/%E2%80%9Cadotta-una-parola%E2%80%9D-tra-i-banchi-delle-scuole-emiliano-romagnole-1122.html" target="_blank">TeleSanterno</a></p>
<p><a href="http://www.linformazione.com/2011/11/le-scuole-adottano-le-parole-su-wikipedia/">L&#8217;informazione.com</a></p>
<p><a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/22-novembre-2011/wikipedia-ragazzi-scuole-aggiornano-voci-regione-1902269335998.shtml">Corriere di Bologna</a></p>
<p><a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/11/22/624357-scuole_della_regione.shtml" target="_blank">ilRestodelCarlino-Bologna</a></p>
<p><a href="http://reggio24ore.netribe.it/reggio24ore/Sezione.jsp?titolo=''Adotta+una+Parola''+arriva+tra+i+banchi+di+scuola&amp;idSezione=31350" target="_blank">Reggio24Ore</a></p>
<p><a href="http://www.bologna2000.com/2011/11/22/le-scuole-emiliano-romagnole-adottano-parole-su-wikipedia/" target="_blank">Bologna2000</a></p>
<p><a href="http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/20279/i-ragazzi-delle-scuole-adottano-una-parola-su-wikipedia.html" target="_blank">Ravennaedintorni.it</a></p>
<p><a href="http://www.viaggi-oggi.it/archives/00010184.html" target="_blank">Viaggi-oggi.it</a></p>
<p><a href="http://www.pinobruno.it/2011/11/a-scuola-wikipedia-va-usata-allincontrario-terza-puntata/" target="_blank">Blog pinobruno.it</a></p>
<p><a href="http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2011/novembre/emilia-romagna-il-crowdsourcing-entra-in-classe" target="_blank">RegioneDigitale.net</a></p>
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